martedì 12 febbraio 2008

Waiting "on the bench"

Le colleghe e i colleghi di GBS sono giustamente preoccupati da comportamenti manageriali e voci di corridoio riguardanti il loro settore di attività. Sorge però spontanea una domanda. Perchè questi colleghi non ricorrono alla proprie competenze consulenziali e progettuali per valutare la razionalità delle scelte organizzative e di business di IBM?

Qualche settimana fa Giovanni provocatoriamente chiedeva ai colleghi del settore GBS cosa "dovrebbe succedere" in GBS a fronte delle indiscrezioni e degli allarmismi che circolavano prima di dicembre.
Aggiungiamo che in questo inizio d'anno il clima si è ulteriormente appensantito a causa della poca visibilità – per usare un eufemismo - sui futuri progetti di IBM GBS nonostante la direzione abbia dichiarato che il 2007 si è chiuso con un buon andamento del “signing”. Molti colleghi vagano per la sede aspettando una chiamata o alla ricerca di qualche incarico su un progetto.


20 commenti:

f_fiac ha detto...

Due anni e mezzo fa avevo cercato di descrivere quelli che, secondo me, erano i problemi più evidenti dell'allora BCS (Business Consulting Services).
Mi pare che le questioni individuate allora (problema anagrafico rispetto ai concorrenti, posizionamento di GBS nel mercato dei servizi Consulenza/IT, incidenza del costo della struttura IBM sulle tariffe dei servizi IBM) che erano aperte due o tre anni fa siano rimaste invariate,
con l'aggravio di nuovi problemi: la direttiva da parte della corporation all'utilizzo di risorse globali e un ulteriore abbassamento delle tariffe dei servizi IT del mercato italiano.


ciao Francesco

f_fiac ha detto...

Rimando a questa pagina per un commento più articolato

Marco ha detto...

Credo che GBS venga percepita dal resto dell'azienda come un corpo esterno oramai. Non che ci sia mai stata particolare solidarietà tra le varie divisioni, ma la situazione è arrivata veramente agli estremi. Vero è che la proposition che sull'attuale mercato GBS può presentare non stà in piedi. La fatica non solo Italiana ma Europea che questo tipo di offerta sta avendo è oramai palese. Voci di corridoio...
Nuovo svecchiamento ? Nuova campagna ad adesione volontaria? Bhe se da un lato credo che per via del mercato, del fatto che sono passati 3 anni, del fatto che chi aveva un'alternativa è già andato questa volta non ci sarà la stessa corsa ad aderire, dall'altro spero che il sindacato rispetto alle inutili chiusure della volta precedente, sommerse da una valanga di adesioni, sappia almeno concordare con l'azienda buone condizioni d'uscita.

Ciccio Panza ha detto...

@marco: puoi farci degli esempi di cosa intendi con "GBS ... percepita dal resto dell'azienda come un corpo esterno"?

marco ha detto...

ciccio panza in irferimento alla mia precedente intendo dire che conosco, personalmente, persone che pur di non coinvolgere o fa proprio partecipare ai bid GBS farebbe carte false

Anonimo ha detto...

Sono un collega GBS e tra l'altro sono "on the bench" o "free up" come si dice dalle mie parti.

La situazione GBS è, a dir poco, preoccupante. I contratti siglati alla fine dello scorso anno si stanno rivelando una farsa. L'azienda ha iniziato l'anno indicando nel Software e nell'Hardware (il mainframe ovviamente) le carte da giocare. Infatti si sta muovendo sul mercato per acquisire aziende che producono software.
Considerato che la maggior parte (poco più della metà) della popolazione IBM è localizzata tra GBS e GTS viene facile immaginare che la dirigenza ormai miope ed incapace possa intraprendere la via della riduzione del personale con incentivo. Purtroppo queste campagne hanno prodotto sempre più una svalutazione delle competenze tecniche della stessa IBM a favore dei nostri competitor.
Ormai è molto facile dare la colpa alla nostra rate (il nostro costo di mercato) sempre più alto rispetto alle esigenze dello stesso mercato. Fa male constatare che ciò sia dovuto non al costo delle risorse (ormai gli stipendi si avvicinano sempre più al minimo sindacale) ma all'incompetenza della dirigenza!
Non voglio dilungarmi con i problemi della dirigenza, sono così evidenti che anche un incompetente lo noterebbe, ma mi permetto di indicare una soluzione: dobbiamo imparare a vendere! Oggi non conosciamo i clienti (e non sto parlando dell'aziendina sotto casa ma di Fiat, Banca Intesa, Eni,...).
Se capita l'occasione di partecipare ad una gara i servizi IBM non vengono presi in considerazione perchè sono tecnologicamente arretrati e perchè chi li presenta non sa cosa sta presentando. La forza commerciale IBM è stata snaturata.

Torniamo ad apprendere dal ciabattino all'imprenditore le esigenze di mercato e poi le occasioni torneranno.

Saluti

Marco ha detto...

Gentile anonimo,

non credo proprio sia un problema della "dirigenza" o di posizionamento sul mercato, la consulenza od almeno quella che si è sempre posta sul mercato con una attitudine più professionale vive una crisi profonda nel nostro paese.

Basta guardare fuori da IBM...

Telecom Italia ha dismesso l'intero settore Informatico (quello rivolto verso il mercato) ad Almaviva, ….stiamo parlando tanto per intenderci di Finsiel...

Getronics e Bull hanno abbandonato il nostro paese cedendo le attivita ad Eunics!!

Ora hai presente Almaviva (la ex Cos) ed Eunics ?

EDS dopo una grande ristrutturazione nel 2003-2006 continua a tagliare costi e sedi, ultime due Modena e Potenza.

Atos Origin ha lasciato il nostro paese cedendo le attività al Gruppo Engineering, il quale è sicuramento meglio delle due precedenti ma comunque posizionato sulla fascia bassa dell'offerta.

Enterprise Digital Architects era stata prima ceduta ad Eunics poi ripresa ed infine ceduta a Vitrociset, un'azienda industriale e non sicuramente consulenziale.

La Cap Gemini usufruiva di Cassa Integrazione fino al 2006

Un altro gigante della consulenza IT, Siemens IT Solutions and Services ha chiuso il 2006 con un meno 17%

Solo note negative ????

assolutamente no, naturalmente di tutte le situazioni sopra esposte approfittano proprio le società italiane che vanno a coprire i vuoti lasciati dalle grandi acquisendo le attività locali e rimodulando l’offerta potendo sostenere la pressione sui prezzi esercitata dalle condizioni del mercato.

Quindi Italiane in crescita…. e poi…. Accenture unica società che ha saputo navigare il mercato, in tutte le sue condizioni, negli ultimi dieci anni.

Ma né le società italiane né Accenture brillano per il trattamento “medio” riservato ai dipendenti.


Caro Anonimo, ritengo logico che IBM si sposti su mercati a valore aggiunto, leggi SW, ed abbandoni quelli dove lo stesso è oramai un miraggio. Nel tempo ha abbandonato il mercato Desktop… quello Laptop….le Stampanti…. ed ora, forse, è necessario rimodulare l’offerta su quello dei servizi con buona pace di coloro che seguono il mercato ma non lo fanno….

Anonimo ha detto...

Gentile Sig. Marco,

la sua risposta mi lascia nello sconforto: è ormai evidente che poco più di 3000 dipendenti in Italia debbano preoccuparsi per la propria permanenza in IBM!

Da cosa traggo questa conclusione?

L'esposizione matematica (evidentemente Lei è un ragioniere o mantiene i conti in IBM) evidenza senza ombra di dubbio che la situazione stagnante dell'economia in Italia ci obbliga, come azienda, a chiudere un ramo secco (=come lo percepisce l'azienda) così come "fan tutti"!

Ciò è rimarcato dalla frase che ha utilizzato: "...ritengo logico che IBM si sposti su mercati a valore aggiunto, leggi SW, ed abbandoni quelli dove lo stesso è oramai un miraggio. Nel tempo ha abbandonato il mercato Desktop… quello Laptop….le Stampanti…. ed ora, forse, è necessario rimodulare l’offerta su quello dei servizi ...".

Ecco perchè ancora una volta sono convinto della miopia e della incapacità della dirigenza IBM.

La popolazione IBM (soprattutto quella che opera nei servizi) ha perso ... la benzina degli affari: la voglia ed il divertimento! Oggi siamo stressati dal Claim dal posto in un progetto a tutti i costi anche svalutando la propria professionalità! In barba a ciò che invece predicava l'Amministratore che ci ha lasciati da poco : l'innovazione!

Capisco perchè è andato via: si è guardato intorno e non ha visto innovazione ma contabili intenti a fare profitti a tutti i costi, impegnati al punto che hanno perso l'orientamento!

La nostra economia aziendale è paragonabile alla crisi dei subprime americani: abbiamo erogato prestiti mentali ai grossi clienti senza profitto ed ora ci tornano indietro le rate non pagate!!! Le menti svuotate da un mercato non abituato e non interessato all'innovazione!

Ed ora invece che fermare la barca ed invertire la rotta, si preferisce accettare con rassegnazione le conseguenze "inevitabili" di un rimodellamento!

Saluto il forum!

Anonimo ha detto...

Sono una collega GBS. Dopo la chiusura del 1Q/08 ho sentito dire che alcuni colleghi GBS/GTS siano stati nuovamente (dopo la parentesi di nov/dic 2007) chiamati dai propri manager per proposte di uscita.. La cosa non mi lascia molto tranquilla. A qualcuno risulta qualcosa di simile o sono solo incontrollate voci di corridoio..
ciao Laura

Peppino ha detto...

Anch'io ho sentito qualche voce di corridoio riguardante gli incentivi, ma non ho sentito nulla di ufficiale.
Comunque, da lunedì 14 è operativa la nuova struttura di GBS.

Innanzitutto è preoccupante che a soli 3 mesi di distanza dalla precedente riorganizzazione di rivoluzioni ancora questa struttura. Questo, senza entrare nel merito della riorganizzazione, appare un segnale di estrema inaffidabilità di chi prende queste decisioni.

Entrando nel merito della riorganizzazione due sono gli interventi principali: 1. lo spostamento della quasi totalità di CS&I dalla struttura di "delivery" a quella delle "service"; 2. la creazione di un reparto dedicato al "remissioning/reskilling" dei colleghi con UR troppo basso.

La prima misura è stata giustificata da un adeguamento del modello della GBS italiana a quello degli altri Paesi, ma in realtà appare un semplice gioco di potere per giustificare certe posizioni.

La seconda misura, sebbene in linea di principio sia buona cosa che ai colleghi con competenze in questo momento non appetibili dal mercato venga data la possibilità di crearsi nuove competenze più adatte, non si capisce perchè questo debba avvenire in un reparto dedicato. E' vero, questo va a migliorare l'UR dei singoli reparti "operativi" ma la produttività della GBS rimarrebbe comunque invariata. A meno che quel reparto...
Ma non è finita: ogni mese in base agli UR (e qualche altra considerazione) verranno selezionati nuovi candidati all'ingresso in questo reparto di "remissioning".

Costruire un reparto confino come nelle peggiori fabbriche degli anni 50? FATTO.

Anonimo ha detto...

A proposito di incentivazioni ......... so che sono state contattate persone già in possesso dei prerequisiti pensionistici o raggiungibili entro il prox anno. Si parla di pacchetti e non di mensilità.
ciao

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti.
Sono un ex IBM GBS, di quelli che hanno festeggiato la firma della lettera di dimissioni.
La lettura dei commenti precedenti mi ha fatto tornare ai tempi in cui il mio lavoro era formalmente il delivery IBM ma nella realtà si traduceva nel produrre numeri per cercare di nascondereuna situazione reale che è sempre stata molto peggiore dei pessimi risultati prodotti quarter su quarter e che oggi sembra arrivare all'epilogo.

Arrivando da una società di consulenza che ha saputo superare la crisi reinventandosi e diversificandosi per restare competitiva anche in questa nuova realtà, e che tra l'altro continua a fare paccate di soldi.
Ero convinto di trovare in GBS manager e personaggi illuminati, aiutati dal fatto che l'azienda si poteva permettere di diversificare potendo contare su prodotti HW, SW, servizi, outsourcing, ...
Nella realtà in GBS ho trovato persone che
- non erano preparate per gestire una società di servizi in quanto non ne conoscevano il business
- non conoscevano le necessità dei clienti target ed il loro business
- non si sono mai allontanati dal loro acquario e non hanno mai dato la percezione di seguire il cliente
- hanno venduto ferro fino al giorno prima e che pensavano di poter vendere i servizi con le stesse logiche
- campano in attesa di non si sa bene cosa

La cosa più disarmante è stata trovare una struttura di manager incapace di prendere decisioni, una realtà in cui il meccanismo di escalation era il pane quotidiano, un modo di operare talmente ben strutturato e imbrigliato da processi da giustificare tutto e tutti.
Una commovente, anarchica, democrazia dove non è mai esistito un capo o un decisore e dove le attività di backoffice indirizzavano e vincolavano la proposizione sul cliente.
Ho visto farci sfilare dalle mani opportunità per milioni di Euro per nostra incapacità.
Ho visto presentazioni di offerte che vedevano coinvolte più di 10 persone (commerciale, GBS, SW, ...) e ho dovuto giustificare costi spropositati in situazioni veramente indifendibili.
Ho preso in carico progetti che nel momento in cui si iniziava il delivery partivano già in perdita ma nonostante tutto sono stato tra quelli che, per fare revenue, a marzo andava a caccia dei "consuntivatori" (nessuno ha mai chiesto ufficialmente di fare revenue così ma...) per poi dichiarare in extracosto il progetto.

Una azienda in cui per una persona che lavore c'è di fianco un equivalente con controlla e nei momenti di difficoltà rafforza la struttura di controllo e non quella di delivery non può che essere destinata ad avere tariffe fuori mercato che crescono mese per mese e che ad un certo punto esplodono producendo le famose campagne di uscita.
Sui servizi l'unica cosa che ho visto fare i IBM è farseli soffiare dai competitors (anche su clienti "protetti") e adeguare il suo organico alla nuova dimensione. In pratica ho visto consumare il backlog lavorativo e adeguare in modo miope la struttura di delivery.
Il destino di GBS è che chi ha mercato e quindi competenze farà di tutto per ricollocarsi e resteranno sempre più persone non proponibili ai clienti (una azienda in cui la risorsa più junior è una banda 8 non può stare sul mercato)

Come ho esordito, fortunatamente sono riuscito ad "uscire dal tunnel", e sono tornato a fare il consulente sul serio.
Il fine quarter continua ad essere un momento di stress e di verifica ma viene affrontato con serietà.
Il mio stipendio è cresciuto nonostante la mia tariffa si sia ridotta a meno del 50%
Il lavoro non manca anzi si fatica a erogarlo tutto
Questa è la realtà di chi ha competenze distintive (non è detto che debbano essere innovative) da mettere sul piatto.
In IBM ho sempre sentito parlare di innovazione ma l'impressione che ho sempre avuto è che il termine nascondesse l'infondata speranza che qualcuno tirasse fuori il classico conigli dal cappello che risolvesse tutti i problemi. L'innovazione, nei servizi, non nasce "a scaffale", non è un prodotto. Nasce dalla conoscenza delle necessità dei clienti che diventano sempre più degli "andreotti" e che vanno vestiti da sarti molto capaci e preparati.
Per fare ciò bisogna conoscere tutte le gobbe del cliente per potergli cucire il vestito innovativo ma per fare ciò bisogna essere presenti e presidiare i clienti.
Una realtà in cui le persone sono più in ufficio rispetto che dal cliente e che passano le giornate in interminabili ed inconclodenti call non potranno mai pensare di fare innovazione.

Un paio di occhiali con la calamità sono innovazione, ma per chi fa occhiali non per chi fa servizi IT

Anonimo ha detto...

siete un sindacato di morti che state sempre zitti, lasciate che le cose succedano e dagli accordi che firmate siete chiaramente dalla parte dell'azienda.
cambiate mestiere

Gianni ha detto...

Il fatto che giustamente si possa scrivere dietro il paravento di Anonimo , non giustifica offese o sospetti .Ora al nostro Anonimo del 5 settembre ore 14,22 voglio solo dire questo :
puo darsi che il sindacato sia vecchio ,puo darsi che siA INCAPACE DI CONTARSTARE L'aZIENDA , MA sicuramente NON è COLLUSO CON L'aZIENDA, E SE ANONIMO VORRA PRESENTARSI SAREMMO TUTTI BEN LIETI DI SCAMBIARE LE NOSTRE OPINIONI E LE MODALITA PER RAGGIUNGERE UN QUALCHE RISULTATO.
sE POI IL RAGGRUPPARSI NON PIACE CHE VENGA CHIAMATO sINDACATO , VA MOLTO BENE , CHIAMIAMOCI PURE AMICI AL BAR , MA DA SOLI SI FA POCA STRADA , ANZI POCHISSIMA.
E POI CARO ANONIMO , TU SEI DISPOSTO A FARE QUALCHE AZIONE VERA? ANCHE SE NON CI CREDI NESSUNO DI NOI , CREDO, E' TRINCERATO SU POSIZIONI RIGIDE , ANZI ! ASPETTIAMO TUOI CONSIGLI E NON INSULTI , SE VUOI

Laura i ha detto...

Ciao Anonimo!!!!!!!
Non e' molto bello accusarci e non sapere chi sei ... e' facile accusare sempre gli "altri" e non avere il coraggio di "parlare" apertamente ... Comunque se siamo un sindacato di "morti" e nel ns ruolo rappresentiamo i lavoratori non ti sembra che rappresentiamo dei lavoratori "morti"? Fra cui probabilmente anche te!
E invece no siamo piu' vivi che mai e assolutamente non siamo collusi con l'azienda ma siamo solo dei sindacalisti con i piedi per terra e sappiamo benissimo chi rappresentiamo!!!!!!! Se vorrai farti "vivo" ......noi siamo qui. Laura (RSU SEGRATE)

Vittorio_R ha detto...

Caro Anonimo, e questo è già un biglietto da visita, il sindacato non è questa o quella definizione di sindacato: il sindacato diventa una determinata definizione e cioè assume una determinata connotazione in quanto le forze e la volontà dei lavoratori, di tutti i lavoratori, che lo costituiscono gli imprimono quell'indirizzo e pongono la propria azione, soprattuto questa, per quel fine, che sono si sono prefissi.

Solo così il sindacato diventa capace di contrarre patti, ed assumersi impegni: così esso costringe l'imprenditore ad accettare regole e discipline che sono condizionate dal rapporto di forza fiduciario che l'imprenditore ha, nella capacità da parte dei lavoratori, di avere la forza per suffragare il rispetto degli obblighi contratti.


Per ottenere il rispetto degli obblighi contratti dall’imprenditore o datore di lavoro o ottenere nuove piattaforme contrattuali non basta dire il problema è del sindacato; il sindacato siamo noi e più siamo e più partecipiamo e maggiori sono le possibilità di ottenere risultati. Ma se il sindacato sono gli altri allora si che diventa difficile fare tutto, e dire “avete sbagliato e tutto da rifare” è facile specialmente se non si fa nulla e si sta solo a guardare.

Alfio Riboni ha detto...

Caro anonimo del 5 settembre 2008 ore 14.22 puoi spiegare a che accordi ti riferisci e perché ritieni che dimostrino la nostra collusione con l'azienda?
... ma forse ti stiamo facendo un favore a risponderti, uno che calunnia senza il coraggio di firmarsi non merita risposte.
Alfio Riboni

Mimma P. ha detto...

Caro anonimo,forse le tue provocazioni sono dettate dal fatto che non riesci a riferire con i delegati della tua sede.
Ti suggerisco di arricchire la tua critica e illustrare gli accordi che non approvi.
Il sito, il blog, l'assemblea e tante altre iniziative che proponiamo a tutti i lavoratori, sono delle ottime opportunita' per avviare delle discussioni che ci permettono di raggiungere tutti. A noi delegati quello che pensano i lavoratori e le lavoratrici interessa!!! perche' ci permette di conoscere/analizzare i bisogni collettivi di chi rappresentiamo.
Le proposte, vengono presentate ai lavoratori con un percorso democratico.
Firma i tuoi commenti, dimostra la tua serieta' e onesta' con chi nel lavoro del sindacato ci crede.
Mimma - RSU Segrate -

Anonimo ha detto...

Purtroppo la GBS non riesce a essere competitiva, nè con le tariffe dei concorrenti, nè con le retribuzioni offerte dai concorrenti, per cui rischierà di diventare uno scatolone vuoto senza skills e con solo costi, e sarà destinata a fallire.
Dopo 5 anni in GBS sto iniziando a vagliare le proposte della concorrenza, il consiglio che posso darvi è: andate via prima che sia troppo tardi!

GIANNI ha detto...

Sapete chi e' anonimo del 5 settembre?La maggioranza dei dipendenti di questa azienda che sa solo lamentarsi e non fare mai niente di concreto.
Anche il sindacato sicuramente commette errori,ma solo chi non fa niente non fa errori.